Se la forma di Venezia ricorda un pesce quella di Comacchio può somigliare ad una nave. Ma Venezia è Venezia e Comacchio ? L’ambiente di questa cittadina, sperduta tra i cordoni di dune creati dall’azione congiunta del delta del Po e del mare, non ha nulla da invidiare alle calli misteriose e nascoste di Venezia o al fascino nebbioso della laguna veneta. Il nome di questa città deriva probabilmente da Kima, onda in greco. Nel medioevo infatti Comacchio si affacciava sul mare ed era un importante centro commerciale tanto da renderla preda di Venezia e Ravenna. I suoi palazzi però sono quasi tutti del seicento e sorgono su ben 13 isolette collegate da ponti e ponticelli. E’ appunto il ponte TrePonti il luogo magico, l’esperienza notturna più entusiasmante : tre ponti in uno che si specchiano
nell’acqua immobile dei canali in un silenzio assordante, in una armonia di colori unica. L’acqua della laguna crea un gioco di specchi che riflettono tutte le costruzioni sovrastanti creando un secondo ambiente splendido ed evanescente. Per godere appieno del fascino di questo paese e del suo magico ponte è preferibile scegliere periodi con poco turismo magari in pieno inverno o in autunno. Parcheggiate vicino alla caserma dei Carabinieri, precisamente nel parcheggio della Coop, dove si trovano circa 5 posti destinati ai camper. A pochi metri si trova Tre Ponti ed il centro della città. Non mancate di assaggiare l’anguilla ai ferri del posto. Una squisitezza !
Territorio di saline e di pesca all’anguilla Comacchio per secoli è stata sfruttata senza che la sua gente potesse vivere in maniera decente. In una mia recente visita nella zona delle valli di Comacchio ho avuto modo di ascoltare un racconto bellissimo nella sua semplicità. Eccolo..