“Buon giorno signora maschera…” magari dietro quella maschera si celava il vicino di casa o l’amante del proprio marito o
il padrone della bottega presso cui si lavorava. A Venezia nel periodo di Carnevale non esistevano più persone ricche o povere , buone o cattive, belle o brutte ma, solo maschere. L’incognito era un momento di liberazione dalle proprie abitudini e dagli schemi comportamentali. Si viveva, magari per pochi attimi, in una diversa dimensione recitando nel meraviglioso palcoscenico delle calli, dei vicoli e delle piazze di Venezia. Dall’epoca della Serenissima, dei grandi commerci e della seta dai colori sgargianti, fino ad oggi il grande spettacolo continua. Masse di turisti arrivano in città nei giorni di Carnevale mescolandosi alle splendide maschere prodotte dagli atelier che sfilano per Venezia. A Piazza S.Marco lo spettacolo continua ma non è più quello di una volta. San Marco il giorno del volo dell’Angelo è gremita da talmente tanti turisti che le maschere passano in secondo ordine. Manca completamente quel senso di mistero caratteristico del Carnevale.
E allora ? E’ ancora possibile rivivere quell’atmosfera di mistero e sregolatezza ? Sicuramente si ma, non è facile. Ecco come fare..
Seguite i nostri consigli e sarete i protagonisti di un meraviglioso spettacolo.
Cosa fondamentale: recatevi a Venezia durante la settimana. Mai di sabato o domenica. Il programma dei festeggiamenti comprende l’intera settimana e la sfilata delle maschere avviene tutti i giorni nel primo pomeriggio, in genere verso le 15 con premiazione verso le 17. Ci si può iscrivere e si può sfilare, basta indossare una maschera ed avere voglia di divertirsi.
Procuratevi una maschera…No, nessuna preoccupazione. Se non avete tempo o voglia di farvi una maschera da atelier, non rinunciate ed acquistate del semplice panno scuro che, cucito o semplicemente ripiegato, rappresenterà il Tabarro, un caldo mantello scuro indossato fin dai tempi della Serenissima sia da uomini che da donne. Sul Tabarro è d’obbligo indossare la Larva una maschera bianca che possa coprire l’intero volto o solo gli occhi. Anche in questo caso la creazione della larva è molto semplice. Servono gesso, garze, della pellicola per alimenti e un pochino di vinavil. Stendete la pellicola, impastate il gesso con poca acqua e vinavil e incollateci mano mano strati di garza. Dopo aver incollato almeno 3 strati aspettate pochi minuti e ricoprite con altra pellicola. Appoggiate il tutto ad una qualsiasi maschera di plastica premete leggermente sullo stampo e, avendo cura di togliere la pellicola esterna, fate asciugare il tutto per circa mezz’ora. A questo punto potete ritagliare gli occhi, i bordi, i due buchini laterali per infilare lo spago e aspettare che la maschera si asciughi completamente. Questo costume si chiama Beùta e in genere è completato dal classico cappello Tricorno di feltro nero. Lo potrete acquistare facilmente in una delle bancarelle a S. Polo a Venezia.
La larva poi è un’ottima base per creare delle splendide maschere di fantasia. Su di essa è possibile disegnare, incollare lustrini, piume e merletti. Le signore si potranno sbizzarrire, creare maschere bellissime e ricevere i complimenti dei grandi atelier di Venezia. In questo caso bisognerebbe rispettare il tema di Carnevale dell’anno. Per il 2010 il tema è i 5 sensi.
Una maschera facilmente realizzabile dalle signore è la Moretta : il tabarro, una mascherina di velluto nero, un cappellino e tanto tanto velo scuro.. Una curiosità: la moretta si chiamava anche maschera muta poiché le signore che la indossavano dovevano tenere in bocca il bottone che tratteneva la mascherina. Ovviamente è molto meglio utilizzare il classico laccetto.
Per quanto riguarda gli uomini una maschera simpatica e semplice è la Gnaga un travestimento da donna con una mascherina da gatto. Alla maschera era abbinato un cestino con un gattino. Il nostro gatto non sarebbe affatto contento, credo. La lista delle maschere è lunga ma quelle più semplici sono sicuramente la Beùta e la Moretta.
A questo punto siete pronti per il vostro Carnevale. Se siete camperisti forse è consigliabile parcheggiare al Tronchetto che pur essendo carissimo, a conti fatti si rivela la migliore soluzione. Prendete il vaporetto e dirigetevi nella Venezia nascosta, scendete a Giudecca o S. Giorgio o a Fondamenta nuove o andate a Murano e Burano, ma non perdetevi lo splendido spettacolo della sfilata a Piazza S.Marco nel pomeriggio. Buon divertimento !
Jan
9
2010