Abbastanza piccolo per sentirsi a casa e tanto interessante per decidere di rimanere
più giorni, Sovana è uno dei più graziosi borghi della Toscana. Insieme ai vicini Pitigliano e Sorano questo piccolo borgo può rappresentare una meta affascinante e comoda per un gita culturale alla scoperta degli Etruschi e delle misteriose Vie Cave. Il paese si allunga su un pianoro (200 m. sul livello del mare) situato tra i due fossi scavati dai torrenti Calesina e Fologna ed è collegato al Parco Etrusco da una strada spettacolare intagliata nel tufo.
L’arrivo a Sovana è segnato dalla visione dell’impressionante “Rocca Aldobrandesca” che quasi nasconde il paese. La rocca, parzialmente demolita, faceva parte in epoca medioevale di una porzione del castello fatto erigere dagli Aldobrandeschi. A questa importante famiglia Sovana deve la sua passata grandezza e la maggior parte dei suoi bei palazzi medioevali. Questi ultimi affacciano sulla “Via di Mezzo” , la strada principale e fulcro delle attività del paese. Dalla strada provinciale è possibile imboccare con il proprio mezzo una strada in mattoni che costeggia la “Via di Mezzo”.
Proseguendo, dopo il parcheggio a pagamento,
si arriva ad uno spiazzo abbastanza ampio dove poter sostare con il proprio camper. Non si tratta di un’area attrezzata ma il posto è suggestivo, si dorme tranquillamente e con pochi passi si arriva alla Piazza del Pretorio, la piazza centrale. Un consiglio ? Sedetevi al bar e godetevi lo spettacolo perché qui sembra davvero che il tempo si sia fermato.
L’atmosfera medioevale, la totale tranquillità e la grazia degli edifici che si affacciano sulla piazza, lasciano immaginare che da un momento possa apparire una dama o un cavaliere dell’epoca. Partendo da destra potremo ammirare il Palazzo dell’Archivio con l’orologio, poi il
severo Palazzo di Bourbon del Monte o Palazzetto dell’arte che quasi nasconde la chiesa di S.Maria Maggiore in stile romano gotico, poi il Palazzo Pretorio e la “Loggetta del Capitano”. Proseguendo sulla via di mezzo continuano gli scenari medioevali, tra cui la casa natale di Ildebrando Aldobrandeschi di Soana o Papa Gregorio VII, personaggio di grande importanza storica protagonista del momento più drammatico della “Lotta per le Investiture”. La lotta tra il potere papale e quello dell’imperatore Enrico IV fu molto aspra e l’imperatore, per evitare la scomunica, dovette “andare a Canossa”. Questa espressione deriva infatti dal fatto storico accaduto nel 1077 quando l’imperatore si recò al Castello di Canossa e rimase per tre giorni e tre notti all’addiaccio in attesa che Gregorio VII lo ricevesse. Proseguendo ancora sulla “via di mezzo”, si arriva al Duomo “di spalle”, con l’abside rivolta verso il paese. L’imponente cattedrale custodisce le
reliquie di S. Mamiliano, protettore di Sovana e personaggio leggendario. Sembra infatti che S.Mamiliano si fosse ritirato in eremitaggio a Montecristo e in una grotta avesse ucciso un drago con la sola forza della croce. Il panorama che si gode dall’ingresso della chiesa è veramente spettacolare e abbraccia tutta la vallata sottostante dove si trova il “Parco Dei Tufi” e la necropoli etrusca della “Sirena”.
La strada prosegue ancora fino a diventare un viottolo di campagna, un ulteriore collegamento del paese con la sottostante provinciale. Il tour alla scoperta del mondo etrusco prosegue …
adoro questo tipo di borghi… forse perchè adoro il raccoglimento e a volte la piccola cerchia di amici…
un saluto mirco
Io giro in camper proprio per godere appieno del fascino di questi borghi. A sera, quando i turisti sono andati via, gli abitanti si riappropriano del loro paese e iniziano le chiacchiere, la partita a carte al bar, le visite ai vicini. Una piccola cerchia di amici, appunto.