L’harqus, il tatuaggio berbero

marocco-135 L’harqus è l’arte del disegno sulla pelle, sopratutto sulle mani e sui piedi delle giovani in età da marito. In Marocco è abbastanza frequente incontrare ragazze con mani e polsi finemente disegnati con un colore bruno rossiccio. In genere il colore si espande anche sulle unghie e forma piccoli disegni geometrici come croci o cerchi che, a seconda delle tribù, rappresentano simboli di fertilità o fortuna. Alcune volte vengono riportate intere frasi del Corano. Il colore bruno rossiccio è di origine vegetale e viene chiamato henna. Le foglie di hennè, una volta essiccate e frantumate vengono usate dalle donne berbere per curare e abbellire capelli e pelle. Questa polvere verde, una volta mescolata alla polpa di frutta o all’uovo viene usata per rinforzare i capelli mentre, se la si usa con aggiunta di succo di limone, chiodi di garofano e acqua di rose, assume un colore rosso bruno e viene utilizzata per decorare mani e piedi. Nelle farmacie del souk di Marrakech e in tanti altri negozi è possibile acquistare vari tipi di henna a seconda dell’utilizzo. In genere per tingere pelle e capelli si usa il colore rossiccio della pianta Lawsiona Inermis, l’hennè vero e proprio. E’ possibile trovare anche l’hennè con aggiunta di camomilla, rabarbaro e Cassia Officinalis o Senna per ottenere un colore biondo. I disegni vengono eseguiti utilizzando una siringa senz’ago, sono davvero molto belli ma durano pochissimo e lasciano delle antiestetiche macchie per alcuni giorni. L’utilizzo sulla pelle dell’henna è assolutamente innoquo anzi le donne marocchine affermano che abbia un effetto rinfrescante. Attenzione però ai disegni neri che spesso sono a base di derivati del petrolio o tintura per capelli, sostanze che possono essere nocive per la salute. A Rabat, nei giardini della Kasbah des Oudaias, ho trovato delle donne bravissime a disegnare l’Harqus. Si può scegliere tra vari disegni, basta non richiedere rappresentazioni umane, assolutamente vietate dalla religione islamica.

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