Il Ribat era un monastero fortificato edificato nel luogo dove ora si trova la Kasbah. Se da ribat ha origine il nome “Rabat”, il simbolo della capitale del Marocco è il minareto della Moschea di Hassan del 1200. Quest’ultima fatta erigere dal potente sceicco El Mansour doveva celebrare la grandiosità dell’impero ma non fu mai completata. Alla morte di questo potente sceicco, la città perse di importanza fino al 1600 quando divenne meta di dei mussulmani cacciati dalla Spagna, rinnegati cristiani e delinquenti comuni.
Si costituì la “Repubblica dei pirati”, uno stato nello stato che organizzava la tratta degli schiavi ed innumerevoli scorrerie nel Mediterraneo. Questa repubblica, basata sul concetto della più totale libertà e anarchia dell’individuo, è ora oggetto di studio da parte di molti ricercatori in sociologia.
Di fronte al minareto di Hassan si trova il grande mausoleo di Mohammed V progettato da un famoso architetto vietnamita in occasione della morte del re nel 1961. Ci sono molte cose da ammirare a Rabat ma avendo a disposizione poco tempo è possibile con un breve giro avere almeno una idea di quello che rappresenta questa grande città. Provenendo da nord, da Salè, appena superato il ponte sul fiume “Ouad Bou Regreg” compare subito la torre di Hassan e le mura che racchiudono quasi completamente la città vecchia. Proseguendo sul Boulevard Arrabath, si incontra un grande svincolo dove è indicato l’aeroporto. Girando a sinistra verso l’aeroporto dopo pochi metri si trova il grande centro commerciale Marjanne. Proseguendo invece sul Boulevard Arrabath si arriva a piazza Abramo Linclon. Si prosegue
imboccando il Boulevard Tabrik Ibn Ziad e all’altezza della ambasciata francese iniziano le antiche mura Almohadi. Da qui si seguono le mura percorrendo la strada Boulevard Moussa Ibn Nossair . Si arriva a Bab Zaer e a sinistra l’entrata al Chellah l’antica città Sala Colonia, importante centro commerciale dell’impero romano, da visitare . Per proseguire nella visita delle mura girare a destra su Avenue Jacoub Al Mansour . Costeggiando le mura si arriva alla piazza della grande moschea As Souna. Girare a sinistra sulla Avenue Moullay Hassan più propriamente Avenue En Nasr per arrivare poco dopo alla Bab er Rouan . Proseguire su Avenue En Nasr fino al grande svincolo sulla N1 che taglia di fatto la città. Girare a destra sulla N1 che si chiama Boulevard Hassan . Alla rotonda con distributore prendere la seconda a destra per proseguire sulla N1. Dopo pochi metri a destra il Mercato della città e subito dopo il posto di polizia ed il parcheggio dei petites taxi. Ricominciano qui le mura questa volta andaluse con la Bab el Djedid, Bab El Bouilba, Bab Chellah e Bab el Melah che portano tutte nella Medina. Sulla destra di fronte alla Medina si svolge il centro degli affari della città : la nouvelle ville di impronta prettamente francese. Arrivati al fiume la N1 prosegue verso destra per Salè. Per entrare e fare un giro nella Medina, dal posteggio dei petites taxi, con le spalle al mercato proseguire a sinistra ed entrare nella Bab el Bouilba in rue Sidi Fatah. Il Souq inizia con i generi alimentari poi girando a destra su rue Souika si arriva all’oro (Souk as Sebbat). Girare a sinistra all’altezza di rou des Consuls per il souq del pellame. Girando a sinistra sul Boulevard Tarik el Marsa si costeggia il fiume da una parte e la
Medina dall’altra fino ad arrivare all’estrema punta dove si trova la Kasbah des Oudaias. La piccola Kasba des Oudaias o qasba è situata in posizione strategica sull’oceano e rappresenta una cittadella fortificata. Su questa strada si trova anche il centro artigianale di Rabat. La strada poi prosegue costeggiando la spiaggia.![]()
Campeggio: purtroppo il camping di Salè è stato chiuso. E’ possibile parcheggiare la notte vicino alla Medina. Esiste poi una seconda possibilità : l’albergo “La tour Hassan” 26, roue Chellah offre parcheggio per camper. Si trova nel quartiere Agdal sulla N1 a circa un chilometro dall’imbocco dell’autostrada A3 per Casablanca.
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