Essaouira in camper

marocco_tajine Il fascino indiscutibile e una medina patrimonio dell’Unesco fanno di Essaouira una delle città più interessanti del Marocco. Il porto era noto ai naviganti europei, sopratutto portoghesi con il nome di Mogador. Conosciuta già nell’antichità grazie alla produzione della porpora, Essaouira divenne presto un grosso porto grazie al commercio degli schiavi. I suoi bastioni furono costruiti nel 1700 quando il sultano Mohamed ben Abdellah fece ridisegnare completamente la pianta della città rendendola praticamente una fortificazione. Probabilmente il nome Essaouira (ben disegnata) proviene proprio da questa grandiosa ristrutturazione. E’ in questo periodo che molti schiavi neri arrivarono in città per la costruzione del porto che in breve diventò il terminale di arrivo delle carovane da Timbuctou, nonché luogo di imbarco di schiavi per le colonie europee, in particolare portoghesi. Di questo commercio è testimonianza la musica Gnawa, una musica africana caratterizzata da suoni bassi e ritmati che, secondo molti era in grado di produrre stati di trance. Il nome  gnawa marocco_rabat1 deriva forse dalla parola berbera “tagnawas”, “muto” perché muti sembravano i neri che non parlavano il dialetto berbero. Questo tipo di musica ha attirato negli anni sessanta moltissimi hippies  e musicisti come Jimi Hendrix, Bob Marley e Sting.  Ascoltate qui la musica  e guardate lo splendido video. essaouira-31_1024x768

Passeggiare per Essaouira è estremamente gradevole. Sui bastioni in Roue de Skala si incontrano gli intagliatori del legno di thuya che eseguono scatole, vassoi e vari tipi di utensili, tutti profumatissimi. Molti negozi vendono anche l’olio di Argania, una pianta particolare, endemica in questa zona che produce, dopo lunga lavorazione, un olio dal caratteristico sapore di nocciola. L’olio di Argania è molto usato in Marocco sia in cucina che per bellezza. Il sapone di Argania è profumatissimo ma spesso aggressivo per pelli delicate, meglio la crema. Comunque a circa 26 chilometri a sud di Essaouira, a Tidzi, esiste una cooperativa di donne che produce una crema buonissima e olio di argania garantito. Aiutiamo le donne marocchine, ne hanno davvero bisogno. A poche centinaia di metri dalla essaouira-16_1024x768 spiaggia a sud della medina si può ammirare l‘isola Mogador delle isole Porpuree dove cioè veniva prodotta la porpora. Mogador è completamente racchiusa da bastioni e è un rifugio per molti uccelli migratori tra cui il famoso falco della regina che si ferma da queste parti in primavera. marocco_993-1600x1200 A sera è simpatico mangiare pesce freschissimo alle bancarelle del porto ma fate attenzione: accertatevi che abbiano pulito il pesce prima di friggerlo ! La sosta notturna è molto semplice. Si può parcheggiare a nord della Medina o usufruire del campeggio a sud della città, sulla strada per Agadir, vicino al Faro. Il campeggio si chiama Sidi Magdul e è aperto tutto l’anno.

Marocco : itinerario del viaggio, informazioni e lista articoli

Buon viaggio ! Donatella

3 comments on “Essaouira in camper

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