Nella viaggio alla scoperta di luoghi interessanti e poco battuti Cadice e Jerez de la [singlepic id=291 w=320 h=240 float=right]Frontera in Spagna rappresentano delle tappe assolutamente imperdibili. La Fiera del Caballo, quella del Flamenco, la Fiera de Otono, il Carnaval, gli assaggi enologici dello Sherry, le passeggiate nei vicoli di Cadice e lo splendido panorama della Sierra de Grazalema.. sono tante le cose da fare e da vedere nella provincia di Cadice. Questo territorio si estende dallo Stretto di Gibilterra alle foci del Guadalquivir e fa parte dell’Andalusia. La capitale della provincia Cadiz o Cadice è una delle città europee più antiche. Fondata dai fenici con il nome di Gadir, Cadiz ha alternato periodi di grande sviluppo e di declino. Dall’architettura del centro città si intuisce che il periodo di massima ricchezza coincise con il 1700, epoca di grandi scambi commerciali tra Spagna e Nuovo Mondo. Mi raccomando, visitate il bellissimo patio della Casa de la Cantaduria o l’Oratorio di San Filippo Neri ma poi, a sera, spostatevi con il vaporetto a Puerto de Santa Maria. Qui potrete gustare le specialità del luogo tra cui il pesce fritto offerto nel cartoccio. Nelle bodegas de sherry di Puerto de Santa Maria, frequentatissime in estate, vi insegneranno tutto sulla produzione di questo vino liquoroso. Del resto Puerto de Santa Maria, SanLucar e Jerez de la frontera rappresentano il “triangolo dello sherry”, famoso per la produzione e distribuzione del [singlepic id=290 w=320 h=240 float=right]miglior sherry del mondo. ... CONTINUA
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L’harqus, il tatuaggio berbero
[singlepic id=27 w=320 h=240 float=right]L’harqus è l’arte del disegno sulla pelle, sopratutto sulle mani e sui piedi delle giovani in età da marito. In Marocco è abbastanza frequente incontrare ragazze con mani e polsi finemente disegnati con un colore bruno rossiccio. In genere il colore si espande anche sulle unghie e forma piccoli disegni geometrici come croci o cerchi che, a seconda delle tribù, rappresentano simboli di fertilità o fortuna. Alcune volte vengono riportate intere frasi del Corano. Il colore bruno rossiccio è di origine vegetale e viene chiamato henna. Le foglie di hennè, una volta essiccate e frantumate vengono usate dalle donne berbere per curare e abbellire capelli e pelle. Questa polvere verde, una volta mescolata alla polpa di frutta o all’uovo viene usata per rinforzare i capelli mentre, se la si usa con aggiunta di succo di limone, chiodi di garofano e acqua di rose, assume un colore rosso bruno e viene utilizzata per decorare mani e piedi. Nelle farmacie del souk di Marrakech e in tanti altri negozi è possibile acquistare vari tipi di henna a seconda dell’utilizzo. In genere per tingere pelle e capelli si usa il colore rossiccio della pianta Lawsiona Inermis, l’hennè vero e proprio. E’ possibile trovare anche l’hennè con aggiunta di camomilla, rabarbaro e Cassia Officinalis o Senna per ottenere un colore biondo. I disegni vengono eseguiti utilizzando una siringa senz’ago, sono davvero molto belli ma durano pochissimo e lasciano delle antiestetiche macchie per alcuni giorni. L’utilizzo sulla pelle dell’henna è assolutamente innoquo anzi le donne marocchine affermano che abbia un effetto rinfrescante. Attenzione però ai disegni neri che spesso sono a base di derivati del petrolio o tintura per capelli, sostanze che possono essere nocive per la salute. A Rabat, nei giardini della Kasbah des Oudaias, ho trovato delle donne bravissime a disegnare l’Harqus. Si può scegliere tra vari disegni, basta non richiedere rappresentazioni umane, assolutamente vietate dalla religione islamica. ... CONTINUA
Marocco. Campeggi e aree sosta. Marrakech e dintorni
Sulla “città rossa” del Marocco ci sarebbe molto da scrivere ma, secondo me, per rimanere affascinati da Marrakech basta lo spettacolo della piazza di Djemaa El Fna. Recatevi sulla piazza nel tardo [singlepic id=26 w=320 h=240 float=right]pomeriggio, sedetevi in uno dei due caffè (di gran lunga meglio l’Argania ) con terrazza che dominano la piazza e godetevi i preparativi rapidissimi dell’enorme e animatissimo palcoscenico di Jemaa El Fna. Dalla bancarella che vende succo d’arancia al ristorantino con relativa cucina all’aperto, dal saltinbanco alla Henna, l’abilissima pittrice di Mehndi. Questo è uno spettacolo destinato sopratutto alla popolazione del luogo. Una tradizione, quella di Marrakech che sposta la naturale aggregazione della gente per il souk settimanale alla più comoda e fresca cena in piazza. Per godere appieno di tutto ciò la sosta nel parcheggio accanto alla piazza è sicuramente l’opzione più comoda. Purtroppo il rumore del traffico notturno, il Muezzin delle 4 di mattina e, in molti casi, il terribile odore di urina non vi faranno passare notti tranquille. Comunque le coordinate del parcheggio custodito che accetta i camper sono queste: 31° 37,45′ N 07° 59,66′ O. Il parcheggio si trova dietro la Moschea di Koutoubia. I campeggi della città sono abbastanza lontani dal centro, in compenso sono molto belli e ben attrezzati. La cosa migliore per trovare i campeggi senza perdersi è raggiungere l’ipermercato Marjane, il centro di ritrovo dei camperisti in Marocco. Marjane si trova sulla strada per Casablanca. Coordinate 31° 40,06′ N 08° 00,68′ O. Se vi trovate in centro città, costeggiando le mura della medina dirigetevi a Nord verso la stazione degli autobus e alla rotonda di Bab Doukkala prendete il Boulevard Allal El Fassi a sinistra dell’enorme palazzo color mattone Aswak Assalam. Proseguite e troverete la stazione di benzina Afrique con il lavaggio camper e l’enorme parcheggio di Marjane. ... CONTINUA