Diario di viaggio in Marocco. Parte prima: verso il Sud

Per raggiungere il Marocco abbiamo deciso di prendere il traghetto della compagnia Marocchina Comarit da Genova. L’imbarco alle 9 di mattina desta una serie di problemi poiché Genova non possiede zone ampie dove sostare la notte. All’imbarco siamo in 5 camper e una moltitudine di furgoni e furgoncini stracolmi di mobili e biciclette.  Il disbrigo delle operazioni doganali è abbastanza efficiente ma rigido: passaporto con marca  e documentazione del camper sono obbligatori. E’ da tenere presente che dal 2010 esiste anche la nave della Grimaldi  che fa servizio da Livorno per il nuovo porto mediterraneo del Marocco. ... CONTINUA

Essaouira in camper

[singlepic id=58 w=320 h=240 float=center] Il fascino indiscutibile e una medina patrimonio dell’Unesco fanno di Essaouira una delle città più interessanti del Marocco. Il porto era noto ai naviganti europei, sopratutto portoghesi con il nome di Mogador. Conosciuta già nell’antichità grazie alla produzione della porpora, Essaouira divenne presto un grosso porto grazie al commercio degli schiavi. I suoi bastioni furono costruiti nel 1700 quando il sultano Mohamed ben Abdellah fece ridisegnare completamente la pianta della città rendendola praticamente una fortificazione. Probabilmente il nome Essaouira (ben disegnata) proviene proprio da questa grandiosa ristrutturazione. E’ in questo periodo che molti schiavi neri arrivarono in città per la costruzione del porto che in breve diventò il terminale di arrivo delle carovane da Timbuctou, nonché luogo di imbarco di schiavi per le colonie europee, in particolare portoghesi. Di questo commercio è testimonianza la musica Gnawa, una musica africana caratterizzata da suoni bassi e ritmati che, secondo molti era in grado di produrre stati di trance. Il nome  gnawa deriva forse dalla parola berbera “tagnawas”, “muto” perché muti sembravano i neri che non parlavano il dialetto berbero. Questo tipo di musica ha attirato negli anni sessanta moltissimi hippies  e musicisti come Jimi Hendrix, Bob Marley e Sting.  Ascoltate qui la musica  e guardate lo splendido video.[singlepic id=23 w=320 h=240 float=left] ... CONTINUA

In giro per le strade di Rabat

Il Ribat era un monastero fortificato edificato nel luogo dove ora si trova la Kasbah. Se da ribat ha origine il nome “Rabat”, il simbolo della capitale del Marocco è il minareto della Moschea di Hassan del 1200. Quest’ultima fatta erigere dal potente sceicco El Mansour doveva celebrare la grandiosità dell’impero ma non fu mai completata. Alla morte di questo potente sceicco, la città perse di importanza fino al 1600 quando divenne meta di dei mussulmani cacciati dalla Spagna, rinnegati cristiani e delinquenti comuni. ... CONTINUA